La nuova disciplina penale tributaria alla luce della Legge 157/2019

La legge di conversione del D.L. n. 124/2019 ha introdotto nel nostro ordinamento rilevanti novità in tema di reati tributari.
Nell’ottica di un inasprimento delle risposte sanzionatorie in seno ai reati tributari, la riforma ha contestualmente abbassato le soglie di punibilità, innalzato le pene ed esteso l’applicazione della misura patrimoniale della confisca allargata.
Come sintetizzato nella tabella seguente, i cambiamenti introdotti al D.Lgs. n. 74/2000 che disciplina i reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, prevedono una maggiore severità soprattutto nei casi di dichiarazione fraudolenta – perseguita attraverso l’utilizzazione di documenti per operazioni inesistenti o con altri artifici – di dichiarazione infedele e dichiarazione omessa.

Importante novità è l’estensione ai reati tributari della confisca per sproporzione: strumento di ablazione di cui all’art. 240-bis c.p. che consente, una volta pronunciata la sentenza definitiva di condanna o di patteggiamento, la confisca di quei beni di cui il condannato non è in grado di giustificare la provenienza e di cui risulti essere titolare o averne disponibilità in valore sproporzionato rispetto al proprio reddito o attività economica svolta.

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