Criptovalute: quali problemi risolvono e perché sono importanti

Le criptovalute con il tempo stanno via via perdendo la funzione originaria. Infatti, non sono più considerate come un investimento ad alto rischio o un’esclusiva degli addetti ai lavori ma, dopo un primo periodo di assestamento, stanno trovando applicazione in svariati campi al di là della mera compravendita.

In questo articolo, si vedranno quali problemi puntano a risolvere le criptovalute e come possono aiutare l’economia globale a costruire un futuro migliore. In conclusione, si evidenzierà come l’eccessiva volatilità rappresenti ancora un problema che limita la diffusione capillare del Bitcoin e delle altre monete virtuali.

Tabella dei contenuti

  • Criptovalute: quali problemi risolvono e perché sono importanti. 1
  • L’importanza delle criptovalute per l’economia globale. 1
  • Quali sono gli usi delle criptovalute. 2
  • L’eccesso di volatilità come primo problema da risolvere per garantire un futuro prospero alle criptovalute. 3

L’importanza delle criptovalute per l’economia globale

Le criptovalute sono ancora oggi un argomento discusso e dibattuto tra i piccoli e grandi investitori. Lo strumento finanziario, ormai alla portata di tutti, ha un potenziale che in un futuro non troppo lontano potrebbe offrire un accesso più facile al capitale e ai servizi finanziari da parte dei paesi, anche quelli in via di sviluppo.

Ad oggi, la criptovaluta più popolare e di riferimento e il Bitcoin. Con il passare del tempo la valuta digitale sta entrando all’interno delle economie mondiali, lasciando pensare ad importanti vantaggi:

1.       Consente la crescita delle attività economiche

Esiste già un’intera industria che detiene e supervisiona lo scambio delle monete digitali in tutto il mondo, ne sono una conferma i tassi di crescita del Bitcoin price index (https://www.statista.com/statistics/326707/bitcoin-price-index/) e le opportunità di guadagno che hanno offerto e che offrono agli investitori.

2.       Opportunità di accesso al credito

Oltre 1/3 della popolazione mondiale non ha accesso ai servizi bancari (https://vocal.media/theChain/how-cryptocurrency-can-help-the-global-economy) di base: operazioni come prestiti, apertura di conti correnti non sono alla portata di tutti. Molte persone nel mondo devono ricorrere a pratiche pericolose o poco lecite per accedere al credito. In tal senso, le criptovalute possono essere un’opportunità di accesso al credito libera e senza confini.

3.       Transazioni trasparenti e sicure

Una caratteristica propria delle criptovalute è la blockchain che rende le transazioni tracciate. Lo strumento finanziario incoraggia gli investitori attirati dalla possibilità di scambiare la moneta virtuale in tutto il mondo senza doversi rivolgere ad intermediari.  La blockchain è infatti automatizzata e digitalizzata: tutte le operazioni sono tracciate in un registro distribuito praticamente impossibile da manipolare.

4.       Contenimento dell’inflazione

Alcune criptovalute sono progettate per avere un limite di monete immesse in circolazione. Nel caso del Bitcoin sono 21 milioni. Altre come, ad esempio, Ethereum, non hanno un limite prestabilito di produzione. Le criptovalute che hanno un limite di emissione consentono in linea teorica di contrastare il fenomeno dell’inflazione che storicamente ha indebolito il potere d’acquisto dei consumatori. Basti pensare che tra il 1960 il 2015, in tutti i paesi del mondo, è aumentata la disponibilità di moneta del 32% l’anno (https://www.spectator.co.uk/article/the-problem-bitcoin-solves).

Esistono diversi paesi dove l’inflazione è un vero problema per la popolazione: la Turchia, il Venezuela e l’Argentina. La presenza di una criptovaluta stabile permetterebbe ai cittadini del mondo di avere una valuta con la quale cambiare i propri risparmi al fine di non subire una perdita di valore.

Quali sono gli usi delle criptovalute

L’obiettivo dichiarato da molti sviluppatori di criptovalute è quello di fuoriuscire dal settore finanziario portando la moneta virtuale ad essere utilizzata in molte attività diverse:

1.       Gestione del patrimonio

Un primo uso che si sta osservando della criptovaluta riguarda la gestione dei patrimoni aziendali. Alcune aziende come SwissBorg (https://swissborg.com/en/index.html) hanno creato dei token consentendo ai piccoli e grandi investitori un’opportunità di investimento.

2.       Come sostituti di banner pubblicitari

La cripto valuta è utilizzata sempre più anche nel mondo dell’editoria digitale. I classici banner pubblicitari sono poco apprezzati dai lettori perché rallentano la navigazione e sono inoltre poco pertinenti con i contenuti. Per ovviare al problema dei banner e garantire altresì un’entrata agli editori si sta assistendo ad una crescita della tecnologia blockchain applicata all’interno di siti web che consentono di scambiare token tra utenti e articolisti al fine di rendere il sistema sostenibile in maniera diversa.

3.       Per combattere le frodi commerciali

Come abbiamo visto la possibilità di tracciare ogni transazione con la blockchain rende possibile limitare pratiche commerciali illegali o poco etiche. La rapida diffusione delle criptovalute lascia pensare che sarà sempre più difficile in futuro commettere illeciti come: nascondere fondi o trasferire capitali all’estero.

4.       Nei sistemi di voto elettorali

Santiago Siri è il co-fondatore di Democracy Earth (https://www.newscientist.com/article/mg23531424-500-bitcoin-tech-to-put-political-power-in-the-hands-of-voters/)  un’organizzazione no profit che sta lavorando allo sviluppo di un App finalizzata a modificare i sistemi di voto grazie all’uso della blockchain. Come sostiene lo sviluppatore il fatto che nessuno può modificare o cambiare i dati memorizzati potrebbe consentire sistemi di votazioni più sicuri e trasparenti.

5.       Per azioni di beneficienza

La criptovaluta è altresì utilizzata per evitare la dispersione dei fondi raccolti durante le opere di beneficenza. È ancora una volta la possibilità di tracciare le operazioni che evita la perdita di fondi. In tal senso, il programma alimentare mondiale (WFP) sta già utilizzando la blockchain per distribuire in maniera trasparente e sicura il denaro ai bisognosi.

6.       Nel mondo della sostenibilità ambientale

L’app Brooklyn Microgrid è stata sviluppata per rendere il pianeta più verde. L’applicazione permette alle persone che hanno un impianto fotovoltaico di vendere crediti ambientali direttamente via smartphone a coloro i quali non hanno ancora la possibilità di utilizzare energie rinnovabili.

7.       Per i pagamenti delle tasse universitarie

Come evidenziato in un articolo di futurism.com (https://futurism.com/schools-accepting-bitcoin-tuition/) molte università in: Svizzera, Germania, Cipro e Stati Uniti hanno iniziato ad accettare i Bitcoin come valuta per i pagamenti. Tutto lascia pensare che in futuro saranno sempre maggiori gli enti privati che accetteranno le criptovalute come metodo di pagamento.

L’eccesso di volatilità come primo problema da risolvere per garantire un futuro prospero alle criptovalute

In conclusione, per assistere ad una diffusione delle criptovalute come strumento alla portata di tutti e presente nelle nostre operazioni quotidiane è necessario che sia risolto il problema dell’eccesso di volatilità.

La tecnologia alla base delle criptovalute è infatti ancora molto giovane e ciò porta a violente fluttuazioni del prezzo che oggi le rendono ancora poco utilizzate.

Tuttavia, rimane indubbio il valore della blockchain e in un futuro prossimo probabilmente si assisterà ad un consolidamento nel valore delle monete digitali, così come avviene per le valute classiche con l’Euro, il Dollaro o lo Yen.

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