Il futuro delle criptovalute: è troppo tardi per investire?

Quale sarà il futuro delle criptovalute? Bitcoin, Ethereum, Dogecoin e altre altcoin continueranno a crescere di valore? Fino a qualche anno fa, si riteneva che le criptovalute capitanate da Bitcoin fossero una bolla speculativa, dal futuro fin troppo incerto. Oggi la situazione sembra essere mutata, anche per via dell’interesse crescente verso la tecnologia da parte degli investitori istituzionali. Secondo un sondaggio condotto da Goldman Sachs (https://www.p2pfinancenews.co.uk/2021/03/08/goldman-sachs-institutional-crypto-interest-on-the-rise/), il 40% degli investitori è attualmente in possesso di criptovalute.

L’asset, o meglio il cripto-asset, più popolare è ancora Bitcoin, seguito da Ethereum. Ebbene quale sarà il futuro delle criptovalute da qui ai prossimi anni?

 

INDICE DEI CONTENUTI

  1. Il futuro delle criptovalute.
  2. Su quali criptovalute investire.
  3. Cosa pensano gli esperti.
  4. Cos’altro considerare.

 

1. Il futuro delle criptovalute

Comprendere se investire in criptovalute nel 2021 sia una scelta saggia oppure un rischio è praticamente impossibile.

Da un lato, i rischi legati ad una regolamentazione ancora carente e all’alta volatilità sussistono tutt’oggi, dall’altro è innegabile che le criptovalute siano, sempre più, un asset alternativo dove conservare i propri risparmi.

Il detto sondaggio condotto da Goldman Sachs, evidenzia che il 37% degli investitori oggi ritiene la criptovaluta un investimento più attraente rispetto a ciò che offre il mercato azionario.

Tuttavia, nonostante in molti riconoscono di essere attratti dalle monete digitali allo stesso tempo continuano a preferire gli asset tradizionali.

Per comprendere il futuro delle criptovalute, altro non si può fare che cercare di inquadrare la situazione. Alcuni aspetti sembrano portare a considerare le monete digitali ancora in crescita di valore nei prossimi anni.

Ad esempio, Coinbase, celebre marketplace dedicato alla compravendita di criptovalute, nonostante esista da soli 10 anni, una volta approdato in borsa è stato valutato circa 72 miliardi di dollari più o meno tanto quanto è valutata oggi BNP Paribas, una storica banca francese presente dal 1848.

Allo stesso modo, gli investitori temono che possa ripetersi ciò che è già avvenuto a cavallo tra il 2017 e il 2018, quando, dopo un periodo di forte crescita di Bitcoin, il prezzo crollò rapidamente da 16.000 dollari a 3.000 dollari.

A tali considerazioni possiamo aggiungere:

  • La Financial Conduct Authority (https://www.fca.org.uk/) del Regno Unito ha messo in guardia gli investitori di criptovalute, dichiarando che potrebbero arrivare a perdere anche il 100% di ciò che hanno investito;
  • La piattaforma Xangle ha condotto uno studio evidenziando che gli investitori di tutto il mondo hanno perso circa 16 miliardi per via delle truffe e delle frodi legate al mondo delle criptovalute;
  • L’aspetto ambientale continua a preoccupare gli investitori. Creare nuove monete virtuali attraverso la così chiamata attività di mining comporta un elevato dispendio di energie, basti pensare che, secondo la Bank of America, ricavare Bitcoin comporta emissioni di carbonio pari a quelle emesse dall’intera Grecia.

 

Dati tutti gli aspetti finora considerati, il futuro delle criptovalute rimane incerto e gli investitori più prudenti consigliano un’esposizione massima compresa tra 1% e il 2% del proprio portafogli.

 

2. Su quali criptovalute investire

Dedicare l’1% o il 2% del proprio portafoglio alla moneta virtuale potrebbe permettere da un lato di non rimanere fuori in caso di ulteriori rialzi della moneta, dall’altro di non esporsi a perdite ingenti.

Ma quali altri aspetti considerare? In generale, anche la scelta della criptovaluta sulla quale investire può essere determinate.

Oggi esistono ormai centinaia di criptovalute, alcune hanno dei valori pressoché uguali a zero, altre ancora sono delle vere e proprie truffe.

Bitcoin, ad esempio, ha una propria struttura e credibilità decisamente più consolidata rispetto ad altre criptovalute.

Un investitore, è consapevole che il numero di Bitcoin producibili è limitato e che entro il 2030 il 99% delle monete sarà ormai estratto.

Ethereum allo stesso modo, gode di una certa reputazione e la tecnologia di sviluppo è sempre più utilizzata nel mercato della finanza decentralizzata.

Le suddette due monete, sebbene volatili, sono tutto sommato sicure almeno rispetto ad altre quali ad esempio Dogecoin, la quale non ha ancora un progetto di sviluppo chiaro e definito e il valore è spinto più che altro dalla fiducia che le persone ripongono in Elon Musk.

 

3. Cosa pensano gli esperti

In un recente contributo presente su Cnbc.com (https://www.cnbc.com/2021/01/09/what-experts-say-about-cryptocurrency-bitcoin-concerns.html) sono state raccolte alcune opinioni riguardo il futuro delle criptovalute, rilasciate da esperti dei mercati finanziari e degli investimenti.

  • Secondo l’economista David Rosenberg, la crescita esponenziale di Bitcoin nell’ultimo periodo è anormale, tanto da portarlo a dichiarare che Bitcoin sia oggi “la più grande bolla di mercato in questo momento”. Tuttavia, lo stesso Rosenberg riconosce che l’ingresso di investitori istituzionali come PayPal, Fidelity e Microstrategy non possa essere ignorata.
  • Secondo Anthony Pompliano co-fondatore di Morgan Creek Digital, acquistare Bitcoin è una buona opzione per proteggersi dall’inflazione, tanto da paragonare la moneta virtuale all’oro e da considerarla come una protettrice del potere d’acquisto.

 

Ma non tutti sono d’accordo, secondo il miliardario imprenditore Mark Cuban, Bitcoin non è affatto una moneta in grado di proteggere dall’inflazione.

Secondo l’imprenditore sempre più paesi nel mondo adotteranno misure volte a tassare chi ha riserve di valore in moneta virtuale.

 

4. Cos’altro considerare

Come abbiamo visto finora, i pareri discordanti sul futuro di Bitcoin e, in generale, sul mondo criptovalute sono presenti anche tra gli investitori più esperti e navigati.

Sicuramente, un futuro investitore dovrebbe considerare, a prescindere da tutto, che le monete virtuali e la tecnologia blockchain hanno innescato una rivoluzione i cui esiti sono imprevedibili.

Nel frattempo, Google e Facebook hanno portato a guardare con interesse alla tecnologia iniziando a pensare come sviluppare le proprie monete digitali.

E non è tutto, secondo il rapporto pubblicato dalla Central Bank Digital Currency (https://www.bis.org/publ/othp33.pdf) le banche centrali stanno lavorando ad una propria valuta digitale.

La Cina è a lavoro alla propria moneta digitale tanto da aver già sperimentato nella città di Shanghai l’uso della moneta regalando a circa 100.000 residenti 200 renminbi.

E infine, ci sarebbero da considerare le dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti. Joe Biden ha in agenda di regolamentare le criptovalute e le conseguenze sono ancora tutte da verificare.

In conclusione, le criptovalute e la blockchain in generale sono una tecnologia in evoluzione, il cui interesse è alto e innegabile.

Come ogni nuova tecnologia, il futuro è incerto e ciò richiede massima prudenza negli investimenti non esponendosi più di quanto non ci si può permettere di perdere.

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